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Comune di Pieve a Nievole Portale istituzionale dell'ente

IMU 2020

Con la Legge di Bilancio 2020 (L. 160 del 27/12/2019), il legislatore ha abrogato le norme che disciplinavano l’imposta comunale unica (IUC) nelle sue componenti IMU e TASI ed ha “riscritto” la normativa sull’IMU, confermandone l’impianto generale e introducendo alcune novità.

Trattandosi di nuova normativa il Comune ha adottato un nuovo regolamento per la disciplina del tributo e stabilito le nuove aliquote per l'anno 2020. I documenti sono consultabili accedendo al seguente link:

https://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/risultato.htm

Di seguito alcune informazioni utili per il pagamento:

soggetti passivi: i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi; nonché il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice, che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli è parificata dal legislatore all’ “abitazione principale” e quindi è esente IMU. Ma la nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli” implica che in assenza di tale affidamento non operi alcuna esenzione e l’IMU viene assolta dal proprietario secondo le regole ordinarie. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

soggetto attivo: il Comune con riferimento agli immobili la cui superficie insiste interamente o prevalentemente sul territorio del comune stesso.

abitazione principale: non è presupposto dell'imposta, quindi non è soggetta al pagamento salvo che non si tratti di unità abitativa di categorie catastali cosiddette “di lusso”, A1, A8 o A9.

pertinenze dell'abitazione principali: fabbricato di categoria catastale C/2, C/6 e C/7, nella misura di una unità pertinenziale per categoria,

scadenze di pagamento: invariate, acconto 16 giugno e saldo 16 dicembre.

acconto: versamento entro il 16 giugno 2020 da calcolare nella misura pari al 50% di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l'anno 2019.

saldo: versamento entro il 16 dicembre 2020. Il versamento della rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote deliberate e di seguito consultabili 

 

Fattispecie

Aliquota

1

Abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze (esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate).

6,00 per mille

2

Unità immobiliare abitativa concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il secondo grado che la utilizzano come abitazione principale, comprovata dalla residenza anagrafica (escluse le categorie catastali A/1, A/8, A/9), incluse le relative pertinenze nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.

9,40 per mille

3

Immobili classificati nelle categorie catastali C/1 e C/3.

9,50 per mille

4

Immobili classificati nella categoria catastale D/5;

Immobili tenuti a disposizione da oltre 12 mesi al primo gennaio dell’anno di imposizione, intendendosi per tali le unità immobiliari abitative non locate.

10,60 per mille

5

Aree fabbricabili

10,60 per mille

6

Fabbricati rurali ad uso strumentale

1,00 per mille

7

Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati

2,50 per mille

8

Terreni agricoli

9,60 per mille

9

Tutti gli altri immobili (Aliquota ordinaria)

9,60 per mille

La detrazione per l'abitazione principale di cui al punto 1 e per le relative pertinenze come previste dalla legge è stabilita in € 200,00.

In tema di agevolazioni, scompare quella per una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

Confermata invece la riduzione del 50% della base imponibile per:

  • i fabbricati di interesse storico o artistico;
  • i fabbricati dichiarati inagibili e inabitabili;
  • le unità immobiliari concesse in comodato, con contratto registrato, dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado;

Rispetto alle ultime due fattispecie, la norma prevede però una casistica molto rigida per la concessione di dette agevolazioni. E’ quindi sempre consigliabile informarsi attentamente prima di procedere all’applicazione dell’abbattimento del 50%.

Importante novità per i beni-merce, cioè quei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e in ogni caso non locati. Detti fabbricati, finora esenti IMU, dal 2020 saranno tenuti al versamento dell’imposta. Ma per sapere in quale misura, dovremo, anche in questo caso, attendere l’approvazione delle aliquote 2020. Il legislatore precisa che detti immobili torneranno esenti a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Confermata anche l’agevolazione per le abitazioni locate a canone concordato che consiste in una riduzione dell’imposta al 75%.

La scadenza per la presentazione della Dichiarazione IMU torna ad essere il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Ricordiamo però che non tutte le fattispecie di immobili sono soggette a Dichiarazione. Per le fattispecie obbligatorie e per non incorrere in adempimenti inutili, è bene informarsi con precisione.

Un’importante novità della nuova IMU riguarda gli enti non commerciali (associazioni, parrocchie, etc.) per i quali il legislatore prevede la presentazione della dichiarazione “ogni anno”.

L'Ufficio è a disposizione per qualsiasi domanda, chiarimento, approfondimento.

 

Ufficio Tributi - sede distaccata - p.zza XXVII Aprile, 14

  • martedì e giovedì 10.00 alle 13.00
  • sabato dalle 8.00 alle 13.00 

Tel. 0572 956333 - 0572 956314 - 0572 956325

e-mail: tributi@comune.pieve-a-nievole.pt.it

Allegato Regolamento_nuova_IMU_2020.pdf (811,71 KB)
Allegato GC_23_29_02_2020_VALORI_MEDI_E_COMPARTI_AREE_EDIFICABILI_2020.pdf (103,18 KB)
Allegato GC_23_29_02_20202_relazione.pdf (502,56 KB)
Allegato CC_34_del_05_10_2020_Approvazione_aliquote_IMU_2020.pdf (3,88 MB)