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Comune di Pieve a Nievole Portale istituzionale dell'ente

I.C.I. Imposta Comunale sugli Immobili 2011

FABBRICATI

Le aliquote per l'ICI dell'anno 2011 del Comune di Pieve a Nievole sono:

    • ABITAZIONE PRINCIPALE: (A1-A8-A9): 5,5‰
    • ALTRI IMMOBILI: 6,5‰
    • DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE: (A1-A8-A9): Euro 103,29.

Con il Decreto Legge n. 93 del 27/05/2008 convertito in legge in data 24/07/2008 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 26/07/2008 sono state esentate dal pagamento dell'ICI le abitazioni principali, ad eccezione di ville e castelli (A1, A8 e A9).
Fino a due pertinenze dell'abitazione principale (garage, rimessa, box, ecc.) è applicata la stessa aliquota dell'abitazione principale ed eventuali eccedenze della detrazione per l'abitazione principale possono essere utilizzate per esse; allo stesso modo si calcola l'ICI sull'unità immobiliare posseduta nel comune a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non sia locata. 
Sono considerate anche abitazioni principali (e quindi esenti): l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata; -le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta fino al secondo grado che vi hanno acquisito la residenza (cioè figli, genitori, nonni e nipoti di nonni – non sono parenti il coniuge, i suoceri, i cognati, ecc.).
Per poter usufruire delle suddette agevolazioni (ad eccezione dell'abitazione principale) è necessaria la presentazione da parte del contribuente della relativa dichiarazione, che può essere effettuata con il modello scaricabile dalla sezione “Modulistica on line – Tributi”. L'imposta è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, per il periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni.

 

TERRENI

L'aliquota è il 6,5 per mille. Sono assoggettati all'imposta i terreni agricoli. I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale, purché ai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 25.822,84 e con le seguenti riduzioni: - del 70 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti 25.822,84 euro e fino a 61.974,82 euro; - del 50 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente 61.974,82 euro e fino a 103.291,36 euro; - del 25 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente 103.291,36 euro e fino a 129.114,2 euro. (Art.9 D.Lgs. 30 dicembre 1992, n.504).

 

AREE FABBRICABILI

Per area fabbricabile si intende l'area destinata a scopo edificatorio dagli strumenti urbanistici o in base alle possibilità effettive di edificazione. L'aliquota è il 6,5 per mille.
Vedi Delibera N° 30 del 02/03/2010 di individuazione dei valori medi delle aree edificabili per l'anno 2010.

Non si considera area fabbricabile quella che appartiene a coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale, utilizzata per l'esercizio di attività agricole.

 

VALORE CATASTALE

Si ottiene nel modo seguente: - fabbricati classificati nei gruppi catastali A e C con esclusione di A/10 e C/1: rendita catastale per 100 - fabbricati classificati nei gruppi catastali A/10 (uffici e studi privati) e D (opifici, alberghi, ecc.): rendita catastale per 50 - fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe): rendita catastale per 34 - fabbricati categoria B: rendita catastale per 140 – aree fabbricabili: valore venale in commercio. Le rendite catastali dei fabbricati devono essere rivalutate del 5%. - terreni agricoli: reddito domenicale per 75. Il reddito dominicale da assumere è quello risultante in catasto al 1° gennaio aumentato del 25%.

 

VERSAMENTI

Il Conto Corrente Postale per pagare l'I.C.I ordinaria è n.88639638intestato a EQUITALIA CERIT SPA - COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE - I.C.I. - Via E. Fermi, 1 51100 PISTOIA
L'imposta può essere versata in un'unica soluzione, entro il 16 giugno (barrando sul bollettino di versamento acconto e saldo), oppure in due rate: -la prima rata, entro il 16 giugno, pari al 50% dell'imposta dovuta, deve essere calcolata sulla base dell'aliquota e della detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente; -la seconda rata, dal 1° al 16 dicembre, a saldo per l'intero anno. Il versamento dell'imposta non è dovuto qualora la somma risulti inferiore od uguale ad euro 10,33 annui.

 

DICHIARAZIONE E COMUNICAZIONI

Si ricorda inoltre che a partire dall'anno 2008 non deve essere presentata la dichiarazione ICI quando gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta comunale dipendono da atti per i quali sono applicabili le procedure telematiche previste dalla disciplina del modello unico informatico (MUI) che i notai utilizzano per effettuare la registrazione, la trascrizione, l'iscrizione e l'annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili (proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie).
La dichiarazione ICI deve essere presentata nei casi in cui le modificazioni soggettive ed oggettive comportano una riduzione d'imposta e in quelli in cui il Comune non può acquisire dalla banca dati catastale le informazioni necessarie per la determinazione dello stesso tributo comunale. Il termine per presentare la denuncia al Comune, se dovuta, è in concomitanza con la scadenza della dichiarazione dei redditi nell'anno successivo a quello in cui è avvenuta la variazione. La dichiarazione deve essere compilata esclusivamente sul modello di dichiarazione approvato con decreto del Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze del 12 maggio 2009 reperibile sul sito web del Dipartimento delle Finanze, o qui sotto:

 

RIMBORSI E CONGUAGLI

Il contribuente può richiedere al Comune il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di 5 anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.
E' ammessa la compensazione tra importi da pagare ed eventuali somme che risultano a credito. I rimborsi non sono disposti qualora le somme comprensive di interessi, siano inferiori o uguali ad Euro 10,33 per anno d'imposta.

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

A seguito delle variazioni introdotte dall'art. 1, comma 20, della legge di stabilità 2011 Legge n. 220 del 13 dicembre 2010(link), le misure sanzionatorie previste dall'articolo 13 del decreto legislativo n. 472 del 18 dicembre 1997, modificate dall'art. 16, comma 5, del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008(no link), convertito dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009(link), sempre che la violazione non sia già stata contestata e comunque non siano iniziate verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali i contribuenti obbligati abbiano avuto formale conoscenza, sono ridotte, a decorrere dal 1° febbraio 2011, come sotto evidenziato:

    • ad un decimo (3%) se il versamento viene effettuato entro 30 giorni
    • ad un ottavo (3,75%) se il versamento avviene il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione
    • Interessi annui dal 01.01.2010: 1%
    • Interessi giornalieri dal 01.01.2010: 0,002739%
    • Interessi annui dal 01/01/2011: 1,5%
    • Interessi giornalieri dal 01/01/2011: 0.004110%
Allegato ici2011_0.pdf (112,70 KB)